Dante e L'Islam
Descrizione
Partendo dall’idea di Islam che Dante mostra nella Commedia si indagano le modalità dei rapporti con tale religione e con il mondo islamico toccati nel poema (confronto militare – le crociate –, evangelizzazione, rapporti commerciali), l’atteggiamento dei papi e di san Francesco e, finalmente, il confronto con la cultura araba.
Il portato di tale cultura tramite il crogiuolo multiculturale (Arabi, Ebrei e Europei di molte provenienze e lingue) che si crea nella corte di Alfonso X el Sabio nella Spagna del secolo XIII si ritrova in Dante nella manifesta conoscenza sia di scienze (medicina, astronomia, matematica e altre), sia di opere classiche greche non tradotte dai Romani ma trasmesse dagli Arabi arricchite da elaborazioni e da commenti le cui tesi sono state poi riprese dagli intellettuali più avanzati e radicali delle università, segnatamente a Parigi.
La probabile conoscenza diretta o tramite Brunetto Latini di testi arabi tradotti, a loro volta frutto di una lunga tradizione iranica e indiana ormai comunemente noti in un Mediterraneo molto più privo di barriere e molto più internazionale di quanto oggi si pensi, è alla base di numerosi passi della Commedia a partire da un principio ordinatore fondamentale quale il contrappasso.
Attestato
Per questa tipologia di evento non viene rilasciato l’attestato digitale valido ai fini della formazione e dell’esonero a scuola.
Relatori/Relatrici
Gianfranco Bondioni
Laureato in Filosofia presso l’Università di Milano, ha insegnato nei licei classici, all’Università di Brescia e all’Università Cattolica di Milano. Membro dei Comitati scientifici di diverse associazioni culturali e musei, collabora con numerosi giornali e riviste.
Ha pubblicato saggi di storia, antropologia e letteratura, con particolare attenzione alla dantistica.
Autore di testi scolastici per la Casa Editrice Principato, ha scritto Commedia (la Divina Commedia) e curato il fascicolo Antologia della Commedia all’interno del corso di letteratura italiana L’Amorosa inchiesta.