Dante e la scienza
Descrizione
Dante nella Commedia presenta una concezione della scienza in cui essa è priva di autonomia e con una fondazione teologica, non descrizione di fenomeni ma ricerca dei principi e delle cause ultime: quella di Dante non è solo una scienza pregalileiana, cosa ovvia, ma è una scienza antigalileiana.
Per Galileo la scienza è conclusione logicamente corretta di esperimenti basati sui sensi e di dimostrazioni matematiche, sensata esperienza e necessarie dimostrazioni: non si basa su altro, è del tutto autonoma, la ricerca di cause o di verità assolute non rientra nei suoi compiti. Il concetto di autonomia è rinascimentale: Machiavelli fonda l’autonomia della politica; Ariosto rivendica l’autonomia dell’arte; con Telesio afferma la autonomia della scienza.
Nella storia personale di Dante ci sono posizioni diverse: nel Convivio la scienza è spiegazione naturaliter de naturalibus, quindi è sostanzialmente autonoma. È deduttiva secondo i principi aristotelici filtrati da Averroè e Alberto Magno, il maestro di San Tommaso.
Nella Commedia la scienza è spiegazione metafisica di problemi di fisica: quindi non è autonoma, necessita del ricorso a Dio e alla teologia. Oltre ad Aristotele e Alberto sono presenti Tommaso d’Aquino e soprattutto il neoplatonismo filtrato attraverso sant’Agostino e i Padri della Chiesa.
In verità non è vero che Dante avrebbe avuto un’opinione ai tempi del Convivio che poi avrebbe mutato nella Commedia. La questione è più complessa perché Dante esprime idee “da Convivio” nel Monarchia, nella cosiddetta Questio de aqua et terra (De forma et situ aque et terre) che sono coeve alla terza cantica e nella terza cantica stessa.
Attestato
Al termine dell’evento viene rilasciato l’attestato di partecipazione digitale valido ai fini della formazione e dell’esonero a scuola.
Relatori/Relatrici
Gianfranco Bondioni
Laureato in Filosofia presso l’Università di Milano, ha insegnato nei licei classici, all’Università di Brescia e all’Università Cattolica di Milano. Membro dei Comitati scientifici di diverse associazioni culturali e musei, collabora con numerosi giornali e riviste.
Ha pubblicato saggi di storia, antropologia e letteratura, con particolare attenzione alla dantistica.
Autore di testi scolastici per la Casa Editrice Principato, ha scritto Commedia (la Divina Commedia) e curato il fascicolo Antologia della Commedia all’interno del corso di letteratura italiana L’Amorosa inchiesta.