L’ambiente, il terzo educatore. Campanelli d’allarme nel passaggio alla scuola primaria
Descrizione
Questo webinar propone una riflessione sul ruolo dell’ambiente educativo nel passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, a partire dal concetto di “terzo educatore”.
Sonia Salvatore introdurrà il pensiero di Loris Malaguzzi e il suo approccio verso la disabilità, offrendo una cornice pedagogica entro cui leggere il valore degli spazi, dei materiali e dell’osservazione nei percorsi di crescita e apprendimento.
Accanto a questo contributo, Giulia Rocchetti – insegnante di scuola primaria e dell’infanzia, con esperienza attuale nella scuola dell’infanzia e in progetti di atelier e indagine osservativa – condividerà proposte operative per lavorare anche nella scuola primaria con materiali destrutturati.
Attestato
Al termine dell’evento viene rilasciato l’attestato di partecipazione digitale valido ai fini della formazione e dell’esonero a scuola.
Relatori/Relatrici
Sonia Salvatore
Educatrice professionale; Operatore tecnico specializzato in software per la comunicazione aumentativa alternativa; Tutor dell’apprendimento DSA e BES; Tecnico del comportamento (secondo i requisiti della Task List RBT del BACB); Facilitatore in Mindfulness; Arti terapie a autismo; Albi illustrati e Silent book; Autrice della collana STUDIAFACILE e coordinatrice della sezione #altuofiancosotegno per la scuola primaria del Gruppo Editoriale ELi; Presidente dell’Associazione Il Mondo di Diegosauro (RUNTS), mamma di un ragazzo autistico.
Giulia Rocchetti
Si laurea in Scienze dell’Educazione con una tesi compilativa sugli studi dei risultati post deprivazione sensoriale prolungata. Svolge la professione di educatrice scolastica con alunni con disabilità per sette anni finché non sente il desiderio di approfondire le sue conoscenze, così prende una seconda laurea in Scienze della Formazione Primaria. Successivamente, si specializza sulla disabilità nell’ambito della scuola primaria e la sua tesi viene notata dalla Presidente del corso che la inserisce nel volume Edizioni Accademiche italiane. Lavora prima come docente di sostegno tra i banchi di primaria, poi alla scuola dell’infanzia per poter fare esperienza anche in una fascia d’età diversa da quella alla quale era abituata. Quotidianamente cerca di proporre una didattica, oltre che inclusiva e rispettosa delle alterità, nutriente e innovativa, avvalendosi anche di materiali desueti per incentivare la curiosità, il piacere della manipolazione e della scoperta.