- Gruppo ELi Formazione - Home
- Catalogo Formazione
- Corsi di formazione per la scuola
PROPOSTE FORMATIVE PER LA SCUOLA
Qui trovi alcune proposte formative già pronte per la formazione docenti della tua scuola.
Se non trovi il corso adatto, contattaci per crearne uno su misura per le esigenze del tuo istituto.
Catalogo della formazione sull’Intelligenza Artificiale
Snodi formativi sull’intelligenza artificiale – DM 219
Dieci percorsi per docenti del primo e del secondo ciclo
1. Formarsi per formare
Area tematica: Formazione formatori
Abstract
Il percorso di formazione formatori rivolto ai docenti è finalizzato allo sviluppo di competenze avanzate nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica e alla capacità di trasferimento ai colleghi, in coerenza con il quadro europeo DigComp 3.0 e DigCompEdu e con le Linee guida nazionali per l’introduzione dell’IA nella scuola.
L’obiettivo è costruire un gruppo stabile di formatori interni che, al termine del percorso, siano in grado di progettare e condurre autonomamente interventi formativi sull’IA per i colleghi della propria scuola e del territorio, divenendo figure di riferimento capaci di stimolare e facilitare la transizione digitale all’interno dell’istituzione, moltiplicando l’impatto dello snodo formativo ben oltre la durata del progetto.
Finalità
- trasformare la didattica verso modelli personalizzati, inclusivi e basati su competenze;
- migliorare l’organizzazione scolastica attraverso l’uso consapevole dell’IA;
- sviluppare competenze per la cittadinanza digitale, il pensiero critico e la crescita personale.
Contenuti
- i fondamenti critici dell’intelligenza artificiale e la competenza digitale;
- gli strumenti di IA per la didattica e la progettazione di contenuti;
- la progettazione didattica innovativa e la personalizzazione degli apprendimenti per l’inclusione e le pari opportunità;
- normativa, etica, sicurezza, privacy e uso responsabile dell’IA;
- metodologie per la formazione degli adulti e gestione di percorsi formativi tra pari;
- project work e simulazione di attività formative fra pari.
Metodologia formativa
Le attività prevedono un approccio learning by doing, con esercitazioni pratiche, progettazione di unità didattiche, utilizzo guidato di strumenti di IA e momenti di confronto tra pari. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo di competenze critiche, etiche e responsabili nell’uso delle tecnologie, nonché alla capacità di integrare l’IA nei processi di insegnamento, valutazione e inclusione.
Esiti attesi
Gli output concreti e immediatamente applicabili del percorso, per ogni docente partecipante, saranno costituiti da una metodologia di progettazione di unità didattiche supportate da IA, dalla costruzione di toolkit operativi, dalla definizione di linee guida per l’uso etico dell’IA e da un progetto formativo con relativo piano di disseminazione interna, finalizzato alla formazione a cascata dei colleghi.
Destinatari
Docenti delle scuole del primo e del secondo ciclo, con particolare attenzione alle figure destinate a diventare formatori interni e moltiplicatori della transizione digitale d’istituto.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Train-the-Trainer IA — progettato per accompagnare la progettazione e la conduzione di interventi formativi fra pari. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- strutturare unità formative per adulti coerenti con DigComp 3.0 e DigCompEdu;
- generare toolkit operativi, slide e schede per i workshop fra pari;
- elaborare piani di disseminazione e formazione a cascata per l’istituto;
- simulare scenari d’aula e fornire feedback sulla conduzione formativa.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
2. Intelligenza artificiale per l’insegnamento dell’inglese
Area tematica: IA e lingue straniere — A cura di Prof.ssa Letizia Cinganotto
Abstract
Il corso è rivolto ai docenti di lingua inglese del primo e del secondo ciclo di istruzione ed è finalizzato a promuovere un’integrazione consapevole, critica e pedagogicamente fondata dell’intelligenza artificiale nei processi di insegnamento e apprendimento linguistico. Il percorso si colloca nel quadro delle più recenti indicazioni internazionali sull’uso educativo dell’IA, che sottolineano la centralità dell’azione docente, della tutela dei dati, dell’inclusione e della progettazione didattica orientata a finalità educative e non meramente strumentali.
L’iniziativa intende sostenere lo sviluppo professionale dei docenti nella selezione, valutazione e impiego di strumenti di IA utili alla progettazione di percorsi per la lingua inglese, con particolare attenzione alla personalizzazione degli apprendimenti, alla differenziazione didattica, alla produzione di materiali, al feedback formativo e alla promozione delle competenze linguistiche in ambienti digitali. In coerenza con gli orientamenti UNESCO e con le più recenti riflessioni europee sull’IA per l’educazione linguistica, il corso valorizza un approccio human-centred, etico e inclusivo.
Finalità
- sviluppare nei docenti una conoscenza di base dei principali strumenti e ambienti di IA applicabili alla didattica dell’inglese;
- rafforzare le competenze di progettazione didattica mediante l’impiego dell’IA per attività di listening, speaking, reading e writing;
- promuovere pratiche di personalizzazione e adattamento dei materiali in relazione ai diversi bisogni formativi degli studenti;
- sostenere un uso eticamente responsabile dell’IA, con attenzione alla trasparenza, all’affidabilità degli output, alla protezione dei dati e alla supervisione docente;
- favorire una professionalità docente capace di integrare innovazione tecnologica, riflessione metodologica e qualità dell’azione educativa.
Contenuti
- quadro introduttivo sull’intelligenza artificiale e sulle sue applicazioni nella didattica delle lingue;
- uso dell’IA per la creazione e l’adattamento di materiali didattici per l’insegnamento dell’inglese;
- progettazione di attività e compiti linguistici supportati dall’IA;
- utilizzo dell’IA per il feedback, la revisione e il supporto alla valutazione formativa;
- criteri per la selezione critica degli strumenti digitali;
- aspetti etici, inclusivi e normativi relativi all’uso dell’IA in ambito educativo.
Metodologia formativa
Il corso prevede un’impostazione integrata che combina inquadramento teorico, analisi di casi, dimostrazioni operative e attività laboratoriali. I partecipanti saranno guidati nella sperimentazione di strumenti e nella progettazione di proposte didattiche trasferibili nei diversi contesti scolastici, nel rispetto del principio secondo cui l’IA costituisce un supporto all’azione professionale del docente e non un suo sostituto.
Esiti attesi
Al termine del percorso i docenti avranno acquisito conoscenze e competenze utili per utilizzare l’IA in modo consapevole e responsabile nella didattica dell’inglese, progettare attività linguistiche innovative, inclusive e differenziate, valutare criticamente qualità, limiti e potenzialità degli strumenti impiegati e integrare l’innovazione tecnologica in coerenza con gli obiettivi formativi e con la centralità della mediazione pedagogica docente.
Destinatari
Docenti di lingua inglese del primo e del secondo ciclo di istruzione interessati a integrare l’intelligenza artificiale nella progettazione di percorsi linguistici.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — English AI Tutor — orientato alla progettazione di attività per la lingua inglese. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- generare e adattare materiali per listening, speaking, reading e writing su livelli CEFR differenziati;
- costruire attività comunicative, role play e compiti autentici;
- predisporre feedback formativi e griglie per la revisione delle produzioni;
- differenziare i materiali in funzione dei bisogni linguistici della classe.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
3. Intelligenza artificiale per l’insegnamento dell’italiano L2
Area tematica: IA e lingue straniere — A cura di Prof.ssa Letizia Cinganotto
Abstract
Il corso si rivolge ai docenti del primo e secondo ciclo interessati a integrare l’intelligenza artificiale nella didattica dell’italiano come seconda lingua. L’obiettivo è offrire un quadro teorico e operativo per un uso consapevole, critico e pedagogicamente fondato dell’IA, con particolare attenzione alla personalizzazione degli apprendimenti, all’inclusione linguistica e alla valorizzazione dei repertori plurilingui degli studenti.
Il percorso intende sostenere i docenti nella progettazione di attività efficaci per alunni con bisogni linguistici differenti, inclusi studenti con background migratorio o in fase iniziale di alfabetizzazione in italiano. L’IA viene considerata come strumento di supporto alla progettazione, alla semplificazione dei materiali, alla differenziazione dei compiti e alla costruzione di percorsi più accessibili e motivanti, senza sostituire la mediazione educativa del docente.
Finalità
- introdurre i principali strumenti di IA utili alla didattica dell’italiano L2;
- sviluppare competenze per la progettazione di materiali e attività linguistiche personalizzate;
- favorire l’adattamento dei contenuti in funzione dei diversi livelli di competenza linguistica;
- promuovere un uso etico, responsabile e critico dell’intelligenza artificiale;
- rafforzare il ruolo del docente come regista del processo di insegnamento-apprendimento.
Contenuti
- fondamenti dell’intelligenza artificiale generativa e applicazioni nella didattica linguistica;
- uso dell’IA per la creazione di testi facilitati, esercizi graduati, prompt e attività comunicative;
- strategie per la semplificazione linguistica e la mediazione dei contenuti;
- progettazione di attività per lo sviluppo delle abilità di comprensione e produzione orale e scritta;
- personalizzazione e differenziazione dei materiali per studenti con diversi livelli di competenza;
- criteri per la valutazione critica degli output generati dall’IA;
- aspetti etici, inclusivi e di tutela dei dati.
Metodologia formativa
La formazione alterna momenti di inquadramento teorico, analisi di esempi, dimostrazioni operative e attività laboratoriali. I partecipanti saranno guidati nella sperimentazione di strumenti di IA e nella progettazione di materiali didattici immediatamente spendibili nella pratica d’aula. L’approccio privilegia l’apprendimento attivo, la riflessione professionale e la costruzione di buone pratiche condivise.
Esiti attesi
Al termine del corso i docenti saranno in grado di utilizzare l’intelligenza artificiale per progettare percorsi di italiano L2 inclusivi, personalizzati ed efficaci. Il percorso rafforza inoltre la capacità dei partecipanti di selezionare e validare criticamente gli strumenti digitali, mantenendo centrale il ruolo del docente nella mediazione didattica e nella costruzione di ambienti di apprendimento significativi.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo coinvolti nell’insegnamento dell’italiano L2, referenti per l’inclusione e per l’accoglienza di studenti con background migratorio.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Italiano L2 Facile — dedicato alla semplificazione e alla differenziazione linguistica. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- produrre testi facilitati e ad alta leggibilità su più livelli di competenza;
- generare esercizi graduati e attività comunicative per l’italiano L2;
- adattare i materiali ai repertori plurilingui e ai bisogni della classe;
- valorizzare comprensione e produzione orale e scritta con percorsi accessibili.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
4. Prompt Design educativo: progettare, dialogare e creare con l’IA
Area tematica: Didattica digitale
Abstract
Il corso guida i docenti alla scoperta dell’intelligenza artificiale come partner strategico di co-progettazione didattica. I docenti acquisiranno strumenti pratici per ottimizzare il tempo di lavoro e, al contempo, per arricchire la didattica quotidiana con contenuti personalizzati, attività inclusive e metodologie attive.
Finalità
- padroneggiare le tecniche di prompting specifiche per il contesto educativo;
- progettare percorsi didattici inclusivi, personalizzati e adatti a diversi stili di apprendimento;
- integrare l’IA nella routine professionale per ottimizzare i tempi di programmazione e valutazione.
Contenuti
- introduzione all’IA a scuola;
- l’etica dell’IA a scuola: privacy, diritto d’autore e spirito critico;
- dal comando al dialogo: la struttura del prompt efficace;
- tecniche avanzate di prompting;
- creare contenuti didattici;
- valutare con l’IA.
Metodologia formativa
Il percorso adotta un approccio learning by doing: ogni sessione prevede una brevissima introduzione teorica seguita immediatamente dall’azione diretta sui modelli di IA. Nel laboratorio di co-progettazione i corsisti lavorano sui propri reali materiali di classe, testando i prompt, analizzando gli errori e affinando l’output in tempo reale.
Esiti attesi
Al termine del percorso i docenti disporranno di un repertorio di prompt efficaci e riutilizzabili per il contesto educativo, di una metodologia per la co-progettazione di contenuti didattici con l’IA e della capacità di integrare in modo critico e consapevole il dialogo con i modelli generativi nella programmazione e nella valutazione.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo interessati a un uso intenzionale e metodologicamente fondato del prompting nella didattica quotidiana.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Prompt Designer educativo — pensato per costruire e affinare prompt didattici. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- trasformare un obiettivo didattico in un prompt strutturato ed efficace;
- applicare tecniche avanzate di prompting (ruolo, contesto, vincoli, esempi);
- analizzare e correggere gli errori degli output in tempo reale;
- costruire una libreria personale di prompt riutilizzabili.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
5. IA per l’inclusione: personalizzazione degli apprendimenti e BES
Area tematica: Inclusione — A cura di Adele Maria Veste
Abstract
Il corso si propone di esplorare le potenzialità dell’intelligenza artificiale come strumento compensativo, dispensativo e di sviluppo per una didattica inclusiva. I partecipanti impareranno a utilizzare l’IA per differenziare i materiali didattici, creare mediatori visivi e testuali flessibili, favorire l’autonomia nello studio e valorizzare le eccellenze (alto potenziale cognitivo), mantenendo sempre il focus sull’equità e sul benessere emotivo della classe.
Finalità
- fornire ai docenti le competenze per trasformare istantaneamente testi complessi in formati accessibili (ad alta leggibilità, semplificati, strutturati per la sintesi vocale);
- utilizzare l’IA per progettare lezioni che offrano molteplici mezzi di rappresentazione, espressione e coinvolgimento degli studenti (UDL);
- strutturare prompt e assistenti virtuali personalizzati che aiutino l’alunno nello studio.
Contenuti
- IA e Universal Design for Learning (UDL) nella pratica d’aula;
- autismo e IA;
- DSA e IA;
- definizione del profilo dello studente nell’IA, tutelando i dati sensibili, per ottenere risposte mirate;
- uso dell’IA per frammentare consegne complesse in micro-passi visivi e sequenziali.
Metodologia formativa
Il corso rifiuta la modalità puramente trasmissiva per adottare un approccio laboratoriale e immersivo. Si lavorerà su simulazioni di profili inclusivi (ad esempio alunno con discalculia, alunno con ASD) per individuare soluzioni pratiche e immediate.
Esiti attesi
Al termine del percorso i docenti saranno in grado di adattare rapidamente testi e consegne in formati accessibili, progettare lezioni secondo i principi dell’Universal Design for Learning e costruire assistenti virtuali personalizzati a sostegno dell’autonomia degli studenti con BES e ad alto potenziale, nel rispetto della tutela dei dati e del benessere della classe.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo, docenti di sostegno, referenti per l’inclusione e i BES interessati a un uso dell’IA orientato all’equità e alla personalizzazione.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Inclusione & UDL — orientato alla didattica accessibile e personalizzata. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- convertire testi complessi in versioni ad alta leggibilità e semplificate;
- progettare materiali secondo i principi dell’Universal Design for Learning;
- definire profili di studente nel rispetto dei dati sensibili per risposte mirate;
- frammentare consegne in micro-passi visivi e sequenziali per BES e DSA.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
6. IA a scuola: etica, dati e responsabilità educativa
Area tematica: Etica e IA — A cura di Sandra Troia
Abstract
Il percorso formativo intende accompagnare docenti, formatori, animatori digitali, team per l’innovazione e dirigenti scolastici nella comprensione e nell’applicazione dei principi europei per un uso etico, sicuro e responsabile dell’intelligenza artificiale e dei dati nei processi di insegnamento, apprendimento e valutazione. Il corso assume come cornice di riferimento le Linee guida sull’uso etico dell’intelligenza artificiale e dei dati nell’insegnamento e nell’apprendimento per educatori, aggiornate nel 2026, che propongono criteri, domande guida, scenari e riferimenti per aiutare le scuole a compiere scelte informate sull’adozione degli strumenti di IA.
Il percorso non si limita a presentare strumenti operativi, ma propone una riflessione professionale sul rapporto tra intelligenza artificiale, decisione educativa, tutela dei dati personali, trasparenza, inclusione, benessere, integrità accademica e responsabilità umana. L’IA viene considerata come un supporto possibile alla progettazione didattica, alla personalizzazione, alla produzione di materiali, al feedback e alla gestione scolastica, ma sempre entro un quadro di supervisione docente, valutazione critica degli output e protezione degli studenti.
Finalità
- sviluppare la capacità di utilizzare le tecnologie di IA in modo pedagogicamente fondato e normativamente consapevole;
- fornire criteri per comprendere quando l’uso dell’IA è opportuno, quando richiede cautele specifiche e quando può risultare non adeguato rispetto agli obiettivi educativi, all’età degli studenti, al trattamento dei dati o al livello di rischio;
- rafforzare la capacità dei docenti di formulare domande appropriate prima dell’adozione di uno strumento di IA, durante il suo utilizzo e nella fase di valutazione degli effetti prodotti, coinvolgendo docenti, dirigenti, fornitori, studenti, famiglie e comunità scolastica.
Contenuti
- il contesto delle Linee guida: perché l’uso etico e responsabile dell’IA in educazione è urgente alla luce dell’IA generativa, dell’AI Act e del GDPR;
- usare l’IA nell’educazione nell’Unione europea: strumenti di supporto a docenti, studenti e scuola, oltre la sola dimensione dei chatbot generativi;
- la natura dell’IA: modelli generativi, sistemi predittivi, classificatori, raccomandatori e agenti autonomi, e i loro limiti rispetto a comprensione e intenzionalità;
- il ruolo dei dati nell’uso dell’IA in educazione: dati personali, scolastici, di valutazione e tracce digitali, tra consenso, autonomia istituzionale, GDPR e AI Act;
- percezioni comuni ed errate sull’IA, discusse attraverso casi scolastici;
- politiche dell’UE sull’educazione digitale e quadro regolativo dell’IA, con attenzione ai sistemi ad alto rischio;
- considerazioni etiche e requisiti: dignità umana, equità, fiducia e affidabilità, integrità accademica, scelta giustificata;
- domande guida per educatori e dirigenti su agency e supervisione, trasparenza, inclusione, equità, benessere, privacy e responsabilità;
- applicazione delle domande guida a scenari concreti, con griglia di analisi di benefici, rischi, dati e supervisione;
- AI literacy e competenze digitali in coerenza con DigComp e l’emergente AI Literacy Framework.
Metodologia formativa
La metodologia è laboratoriale e riflessiva. I partecipanti analizzeranno estratti tradotti delle Linee guida, casi d’uso scolastici, domande guida e scenari operativi. Ogni attività porterà alla produzione di strumenti concreti: una checklist per valutare strumenti di IA, una scheda di progettazione didattica eticamente fondata, un protocollo minimo per l’uso dell’IA in classe, una traccia informativa per studenti e famiglie e una griglia per la validazione degli output.
Esiti attesi
Al termine del percorso i partecipanti saranno in grado di leggere criticamente opportunità e rischi dell’IA, selezionare strumenti coerenti con finalità educative, riconoscere criticità relative a privacy e dati, applicare domande guida, promuovere trasparenza e integrità accademica, progettare attività di AI literacy e contribuire alla definizione di pratiche scolastiche responsabili.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo, dirigenti scolastici, animatori digitali, team per l’innovazione, referenti per l’educazione civica, funzioni strumentali, formatori e personale coinvolto nella definizione di criteri interni per l’uso dell’intelligenza artificiale a scuola.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Etica & Dati — dedicato alla valutazione responsabile degli strumenti di IA. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- applicare le domande guida delle Linee guida 2026 a scenari scolastici reali;
- compilare checklist e griglie di valutazione etica degli strumenti di IA;
- redigere protocolli minimi d’uso e informative per studenti e famiglie;
- orientare scelte coerenti con AI Act, GDPR e principi di dignità, equità e affidabilità.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
7. IA e cittadinanza digitale: educazione civica nell’era dell’algoritmo
Area tematica: Cittadinanza digitale e IA — A cura di Sandra Troia
Abstract
Il percorso formativo accompagna i docenti nella progettazione di attività di educazione civica digitale centrate sull’intelligenza artificiale, sugli algoritmi, sui contenuti sintetici, sulla disinformazione, sull’identità digitale e sulla partecipazione responsabile negli ambienti online. Il corso è allineato al nucleo concettuale Cittadinanza digitale delle Linee guida nazionali per l’insegnamento dell’educazione civica, che definiscono tale ambito come capacità di interagire consapevolmente e responsabilmente con gli sviluppi tecnologici in campo digitale, aiutando gli studenti a valutare dati e notizie, individuare fonti attendibili e approfondire privacy, identità personale, cyberbullismo e intelligenza artificiale.
Il percorso assume DigComp 3.0 come quadro operativo di riferimento per tradurre tali finalità in competenze digitali osservabili. DigComp 3.0 integra in modo sistematico e trasversale la competenza in materia di IA e chiarisce che i sistemi di IA includono anche l’IA generativa, intesa nel quadro più ampio dei sistemi che producono contenuti, raccomandazioni, previsioni o decisioni capaci di influenzare ambienti fisici e virtuali.
Finalità
- rafforzare la capacità di progettare percorsi di educazione civica in cui l’IA sia trattata non solo come strumento tecnico, ma come fenomeno culturale, informativo, sociale e civico;
- aiutare gli studenti a comprendere come algoritmi, sistemi generativi, motori di ricerca, social media e piattaforme di raccomandazione incidano su informazione, opinione, reputazione digitale e partecipazione alla vita pubblica;
- sviluppare la Competenza n. 10 (accesso critico a informazioni e contenuti digitali), la Competenza n. 11 (comunicazione digitale adeguata ai contesti) e la Competenza n. 12 (gestione dell’identità digitale, dei dati e della sicurezza) delle Linee guida di educazione civica.
Contenuti
- IA, fonti e contenuti digitali: analisi e valutazione di fonti, dati, notizie, immagini, video e testi generati o modificati con l’IA (Competenza n. 10);
- IA generativa, disinformazione e contenuti sintetici: routine di verifica, lettura laterale, ricerca inversa delle immagini, analisi del contesto;
- algoritmi, piattaforme e partecipazione civica, in collegamento con la competenza DigComp 3.0 2.3;
- comportamento digitale, comunicazione e responsabilità (Competenza n. 11 e DigComp 3.0 2.5);
- identità digitale, dati personali, privacy e sicurezza nell’uso dell’IA (Competenza n. 12 e DigComp 3.0 2.6);
- creazione responsabile di contenuti con l’IA: dichiarazione dell’uso, verifica degli output, copyright e citazione delle fonti.
Metodologia formativa
Il corso adotta una metodologia laboratoriale, interdisciplinare e orientata alla progettazione. Ogni attività parte da uno scenario di cittadinanza digitale — una notizia prodotta con IA, un’immagine sintetica, un profilo falso, una risposta allucinata di un chatbot, una campagna social manipolativa — analizzato con una griglia fondata su quattro domande: quale sistema interviene, quali dati o contenuti vengono prodotti o raccolti, quali rischi emergono e quale comportamento responsabile promuovere. Le attività prevedono fact-checking, analisi di output generativi, confronto tra fonti, simulazioni di decisione civica e costruzione di rubriche.
Esiti attesi
Al termine del corso i docenti avranno prodotto una progettazione di educazione civica digitale centrata sull’IA, una checklist per valutare fonti e contenuti generati da IA, una scheda per dichiarare l’uso dell’IA nei prodotti degli studenti, una rubrica per osservare la competenza di cittadinanza digitale e una proposta di regole condivise per l’uso responsabile di chatbot e strumenti generativi.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo, referenti per l’educazione civica, animatori digitali, team per l’innovazione, docenti di area linguistica, storico-sociale, scientifica e tecnologica, consigli di classe interessati a integrare in modo trasversale IA, cittadinanza digitale e DigComp 3.0.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Cittadinanza Digitale — orientato all’educazione civica nell’era dell’algoritmo. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- progettare attività di analisi e valutazione di fonti, notizie e contenuti generati da IA;
- costruire scenari di cittadinanza digitale e relative griglie di analisi;
- predisporre rubriche e checklist allineate alle Competenze 10, 11 e 12 e a DigComp 3.0;
- elaborare regole di classe per un uso responsabile di chatbot e strumenti generativi.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
8. Matematica e IA: progettare contenuti, il gioco e la personalizzazione
Area tematica: Didattica disciplinare
Abstract
La matematica spesso spaventa, ma se approcciata come un linguaggio di scoperta e di gioco può trasformarsi in pura magia. Il corso offre ai docenti strategie concrete per trasformare l’intelligenza artificiale generativa in un assistente di laboratorio matematico. I partecipanti impareranno a usarla per strutturare attività di problem solving creativo, generare enigmi e sfide logiche personalizzate, decostruire l’errore in modo costruttivo e supportare gli alunni con fragilità (ad esempio discalculia) o ad alto potenziale cognitivo. Un percorso per ripensare la didattica della matematica rendendola accessibile, ludica e profondamente formativa.
Finalità
- utilizzare l’IA per spostare il focus dal semplice calcolo meccanico alla comprensione profonda dei concetti;
- generare sfide “matemagiche”, escape room geometriche e storie a bivi basate su problemi logici, abbassando il livello di stress;
- creare mediatori didattici flessibili per studenti con BES;
- educare al pensiero critico.
Contenuti
- le difficoltà in matematica;
- uso dell’IA per progettare trucchi di magia matematica basati sull’algebra o sulle proprietà dei numeri, utili per introdurre nuovi concetti in modo scenografico;
- storytelling: creare compiti di realtà e narrazioni interattive;
- progettare attività didattiche inclusive.
Metodologia formativa
Il corso adotta un approccio fondato sull’apprendimento per scoperta (inquiry-based learning) e sulla co-progettazione. Le attività valorizzano la dimensione ludica e laboratoriale della matematica, con la generazione assistita di enigmi, sfide e narrazioni interattive da sperimentare direttamente in aula.
Esiti attesi
Al termine del percorso i docenti saranno in grado di progettare con l’IA attività matematiche ludiche e inclusive — enigmi, escape room, storie a bivi e compiti di realtà — capaci di spostare il focus dal calcolo meccanico alla comprensione dei concetti, decostruire l’errore in modo costruttivo e sostenere gli studenti con fragilità e ad alto potenziale.
Destinatari
Docenti di matematica del primo e secondo ciclo interessati a una didattica disciplinare ludica, inclusiva e orientata al problem solving.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — MateMagia IA — pensato come assistente di laboratorio matematico. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- generare enigmi, sfide logiche e “trucchi matemagici” personalizzati;
- progettare escape room geometriche e storie a bivi su problemi logici;
- decostruire l’errore in modo costruttivo e proporre percorsi di recupero;
- creare mediatori flessibili per studenti con discalculia o ad alto potenziale.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
9. IA, contenuti sintetici e disinformazione: educare al pensiero critico nell’era dell’IA generativa
Area tematica: Pensiero critico e IA — A cura di Sandra Troia
Abstract
Il percorso formativo accompagna i docenti nella progettazione di attività didattiche dedicate all’intelligenza artificiale, con particolare attenzione alla produzione, circolazione e verifica dei contenuti digitali generati o manipolati da sistemi di IA. L’obiettivo è sviluppare una competenza professionale che consenta di affrontare in classe il rapporto tra IA generativa, disinformazione, deepfake, chatbot, motori di raccomandazione, social media e costruzione dell’opinione pubblica.
Il corso non considera l’IA soltanto come strumento operativo per produrre testi, immagini o materiali didattici, ma soprattutto come sistema socio-tecnico che seleziona informazioni, genera contenuti, simula linguaggio umano, può riprodurre bias e può rendere più difficile distinguere tra contenuti autentici, sintetici, manipolati o intenzionalmente fuorvianti. Le Linee guida sottolineano che gli strumenti di IA generativa possono produrre informazioni inesatte, parziali, discriminatorie o allucinatorie e che i loro output devono essere sempre controllati, verificati e contestualizzati. Il percorso intende quindi rafforzare l’AI literacy di docenti e studenti.
Finalità
- progettare percorsi didattici in cui l’IA diventi oggetto di analisi critica e non semplice tecnologia da utilizzare;
- sviluppare negli studenti la capacità di interrogare i contenuti prodotti dall’IA, riconoscere i limiti dei modelli generativi, verificare fonti e prove e distinguere tra plausibilità linguistica e veridicità;
- fornire ai docenti strumenti operativi per affrontare il tema dei contenuti sintetici — testi, immagini, video, audio clonati, falsi profili, siti ingannevoli e contenuti diffusi da bot.
Contenuti
- come funziona l’IA generativa: modelli linguistici di grandi dimensioni, generazione su base probabilistica, assenza di comprensione e responsabilità morale;
- IA generativa, bias e allucinazioni: riconoscere output convincenti ma falsi, stereotipati o privi di fonti affidabili;
- deepfake e contenuti multimediali sintetici: processo critico di verifica di immagini, video e audio;
- algoritmi di raccomandazione, piattaforme social e personalizzazione dei contenuti;
- uso dell’IA per contrastare la disinformazione: verifica di affermazioni, domande critiche, checklist;
- prebunking potenziato dall’IA: esposizione controllata e simulata a tecniche manipolative per rafforzare la resilienza degli studenti.
Metodologia formativa
Il corso adotta una metodologia laboratoriale e scenario-based. I partecipanti lavorano su casi concreti — una notizia generata da IA, un’immagine sintetica, un falso profilo, una risposta allucinata di un chatbot, un video deepfake, un feed social personalizzato, una campagna di disinformazione simulata — analizzati con una procedura in quattro passaggi: identificare il tipo di contenuto, formulare ipotesi sull’origine, verificare con fonti esterne, decidere se accettare, correggere, respingere o segnalare. Le attività includono la progettazione di prompt didattici sicuri orientati al ragionamento e non a risposte definitive.
Esiti attesi
Al termine del percorso ogni docente avrà prodotto una scheda didattica sull’IA generativa e la disinformazione, una checklist per valutare gli output prodotti dall’IA, un’attività di analisi di deepfake o contenuti sintetici, una sequenza di prebunking, una rubrica per osservare il pensiero critico digitale degli studenti e un set di prompt educativi per usare l’IA come supporto alla verifica e non come sostituto del giudizio.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo, referenti per educazione civica e cittadinanza digitale, animatori digitali, team per l’innovazione, docenti di area linguistica, storica, scientifica e tecnologica, formatori impegnati in percorsi su IA, media literacy e contrasto alla disinformazione.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — Pensiero Critico IA — dedicato all’analisi dei contenuti sintetici e al contrasto della disinformazione. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- costruire attività di analisi di deepfake e contenuti multimediali sintetici;
- predisporre checklist e procedure di verifica in quattro passaggi;
- progettare sequenze di prebunking e simulazioni controllate di manipolazione;
- elaborare prompt didattici sicuri orientati al ragionamento e alla verifica.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
10. IA per la competenza digitale docente: pratiche operative per insegnare, valutare e innovare con DigCompEdu
Area tematica: IA e competenza digitale docente • A cura di Sandra Troia
Abstract
Il percorso formativo accompagna i docenti nell’uso operativo dell’intelligenza artificiale per rafforzare, ampliare e rendere più efficaci le competenze digitali professionali descritte dal quadro europeo DigCompEdu. L’IA viene proposta come supporto alla progettazione didattica, alla produzione e adattamento di risorse, alla gestione della comunicazione professionale, alla personalizzazione degli apprendimenti, alla valutazione formativa e allo sviluppo della competenza digitale degli studenti.
Il corso guida i docenti a integrare l’IA nelle sei aree DigCompEdu mantenendo centrale la responsabilità professionale del docente. Ogni attività è orientata alla produzione di materiali immediatamente utilizzabili: prompt professionali, modelli di progettazione, rubriche, checklist, risorse didattiche adattate, procedure di feedback e strumenti per l’autovalutazione della pratica docente. L’IA non sostituisce il docente, ma viene utilizzata come ambiente di supporto per analizzare bisogni, generare alternative, migliorare materiali, differenziare attività e documentare decisioni didattiche.
Finalità
- passare da un uso occasionale dell’IA a un uso intenzionale, documentato e collegato alle diverse dimensioni della competenza digitale docente;
- usare l’IA per comunicare e collaborare con colleghi, studenti e famiglie; ricercare, selezionare, adattare e creare risorse; progettare attività attive e personalizzate; costruire strumenti di valutazione e feedback; promuovere inclusione e partecipazione;
- costruire un proprio metodo di lavoro con l’IA: formulare prompt efficaci, controllare gli output, validare le informazioni, rispettare privacy e copyright e integrare sempre il giudizio professionale nella decisione finale.
Contenuti
- Area 1 — IA per il coinvolgimento professionale: comunicazione, collaborazione e sviluppo professionale continuo;
- Area 2 — IA per le risorse digitali: ricerca, rielaborazione, adattamento e creazione di materiali accessibili;
- Area 3 — IA per insegnamento e apprendimento: metodologie attive, cooperative learning, inquiry, problem solving e storytelling;
- Area 4 — IA per la valutazione: rubriche, criteri, prove scenario-based, feedback descrittivi e autovalutazione;
- Area 5 — IA per valorizzare gli studenti: accessibilità, semplificazione, differenziazione e supporto ai BES;
- Area 6 — IA per promuovere la competenza digitale degli studenti: verifica delle fonti, protezione dei dati, riconoscimento dei bias e comportamenti responsabili.
Metodologia formativa
La metodologia è laboratoriale e centrata su casi professionali reali. Ogni modulo parte da una situazione tipica del lavoro docente — preparare una lezione, adattare un testo, costruire una rubrica, fornire feedback, progettare un’attività inclusiva, comunicare con le famiglie — e segue una sequenza ricorrente: analisi del bisogno, scelta dello strumento, costruzione del prompt, generazione dell’output, revisione critica, adattamento pedagogico, validazione finale e documentazione dell’uso dell’IA. Il corso prevede micro-laboratori, esercitazioni guidate, revisione tra pari e produzione di un portfolio professionale DigCompEdu-oriented.
Esiti attesi
Al termine del percorso ogni docente avrà costruito un kit operativo composto da una matrice di autovalutazione DigCompEdu e IA, una raccolta di prompt professionali organizzati per area, una scheda di progettazione didattica supportata dall’IA, una rubrica valutativa, una checklist per validare gli output, una risorsa didattica adattata per livelli o bisogni diversi e un’attività per sviluppare la competenza digitale degli studenti, divenendo capace di usare l’IA in modo intenzionale, critico e documentato.
Destinatari
Docenti del primo e secondo ciclo, formatori, animatori digitali, componenti del team per l’innovazione, referenti per la formazione, docenti tutor e figure di sistema interessate a usare l’intelligenza artificiale come leva per il potenziamento delle competenze digitali professionali secondo DigCompEdu.
VELIA Lab — Laboratorio con agente specializzato
Nell’ambito del corso è attivo, all’interno del VELIA Lab, un laboratorio dedicato in cui ogni docente dispone di un agente di intelligenza artificiale specializzato sul tema del percorso — DigCompEdu Coach — organizzato sulle sei aree del quadro europeo. L’agente affianca il docente nelle seguenti attività:
- costruire prompt professionali e modelli per ciascuna delle sei aree DigCompEdu;
- generare rubriche, criteri e prove scenario-based per la valutazione;
- adattare risorse per accessibilità, differenziazione e BES;
- supportare l’autovalutazione e la documentazione dell’uso dell’IA in un portfolio professionale.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Didattica universale e personalizzazione degli apprendimenti, strategie inclusive per tutti
Inclusione, benessere a scuola, gestione della classe
FORMATRICI: Adele Maria Veste e Anna Maria Carbone
DESTINATARI: docenti primaria, secondaria di I e II grado
DURATA: 15 ore
DESCRIZIONE: In una scuola sempre più eterogenea, la sfida dei docenti non è più adattare la lezione a posteriori, ma progettarla fin dall'inizio per tutti. Questo percorso formativo, a partire da un’analisi approfondita del framework dell’Universal Design for Learning (UDL), vuole fornire agli insegnanti gli strumenti per trasformare la didattica tradizionale in un sistema flessibile, accessibile e realmente inclusivo.
Il corso guiderà i partecipanti e le partecipanti nella progettazione delle attività didattiche, attraverso un approccio laboratoriale, esploreremo come la tecnologia e i nuovi strumenti digitali — incluso il PEI digitale — possano diventare catalizzatori di personalizzazione e corresponsabilità educativa tra i docenti.
OBIETTIVI:
- Comprendere i principi fondamentali dell'UDL e la sua importanza nell'educazione inclusiva.
- Identificare le barriere all'apprendimento e sviluppare strategie per superarle.
- Progettare attività didattiche e materiali didattici che coinvolgano tutti gli studenti.
CONTENUTI:
- i principi dell’Universal design for learning;
- l’approccio UDL per favorire l’inclusione a scuola;
- come fornire modalità multiple di rappresentazione;
- come fornire modalità multiple di coinvolgimento;
- come fornire modalità multiple di espressione;
- tecnologie a supporto di una progettazione in chiave UDL;
- ideazione e progettazione di un’unità di apprendimento in chiave UDL;
- strumenti per esprimersi in modi diversi: podcast, storytelling;
- creare ambienti di apprendimento inclusivi;
- metodologie didattiche inclusive.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Educazione Socio-Affettiva: principi, metodologie e buone pratiche
Educazione affettiva, benessere a scuola, gestione della classe
FORMATRICI: Adele Maria Veste e Anna Maria Carbone
DESTINATARI: docenti primaria, secondaria di I e II grado
DURATA: 15 ore
DESCRIZIONE: La gestione di una classe eterogenea rappresenta oggi la sfida più complessa e, al contempo, la più grande opportunità per una scuola realmente equa ed educante.
A partire da una riflessione su come gli stili cognitivi e di apprendimento influenzino il successo scolastico, si esplorerà il ruolo cruciale del clima di classe come fattore di protezione per il benessere dello studente.
Particolare enfasi sarà posta sulla qualità delle relazioni: dall'uso di un linguaggio non giudicante alla gestione educativa dei conflitti.
Attraverso tecniche di ascolto attivo e percorsi di educazione socio-affettiva, i partecipanti acquisiranno competenze per promuovere l'autostima e la fiducia, trasformando il gruppo classe in un ambiente sicuro dove la diversità è un valore condiviso e il dialogo un ponte verso l'equità.
OBIETTIVI:
- Costruire legami positivi e promuovere il benessere relazionale.
- Creare ambienti sicuri attraverso la valorizzazione delle differenze
- Trasformare le criticità in occasioni di ascolto e dialogo costruttivo.
CONTENUTI:
- Cosa è la motivazione e come favorirla
- Autostima e fiducia: strumenti per il potenziamento
- Le relazioni positive: come instaurarle
- Differenza tra benessere individuale e benessere relazionale
- Il clima di classe come fattore protettivo o di rischio
- Linguaggio non giudicante e valorizzazione delle diversità
- Gestione educativa dei conflitti
- Promuovere l’ascolto attivo e il dialogo costruttivo
- Educazione socio-affettiva
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Semi di Empatia: percorsi per il contrasto al disagio
Educazione affettiva, benessere a scuola, gestione della classe
FORMATRICI: Adele Maria Veste e Anna Maria Carbone
DESTINATARI: docenti primaria, secondaria di I e II grado
DURATA: 15 ore
DESCRIZIONE: Il successo formativo non può prescindere dal benessere emotivo. In un’epoca segnata da crescenti fragilità relazionali, la scuola è chiamata a riscoprirsi come Comunità Educante: uno spazio sicuro dove l’insegnamento si intreccia con la prevenzione del disagio.
Questo corso offre ai docenti un percorso di riflessione e operatività per trasformare il clima di classe in un fattore di protezione. Partendo dall'analisi dei segnali precoci di malessere, il programma fornisce strumenti concreti per leggere le dinamiche invisibili del gruppo classe, intervenire con strategie di gestione educativa dei conflitti e promuovere l’inclusione socio-relazionale.
OBIETTIVI:
- Comprendere il concetto di benessere scolastico come diritto e condizione essenziale per l’apprendimento.
- Comprendere le diverse forme di disagio scolastico e i fattori che lo determinano.
- Individuare e sviluppare strategie per favorire relazioni positive tra studenti, docenti e famiglie.
- Saper leggere i segnali precoci di malessere emotivo, relazionale e scolastico.
CONTENUTI:
- Definizione di benessere scolastico: il ruolo delle relazioni
- Il ruolo del docente nella creazione di un clima accogliente
- Gestione educativa dei conflitti
- Attività per sviluppare empatia, dialogo e cura reciproca
- Segnali precoci di disagio
- Strategie di prevenzione in ambito scolastico
- Scuola e famiglia: creare alleanze
- Il linguaggio empatico e non violento
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Riconoscere e valorizzare il talento: strategie per gli studenti con Alto Potenziale Cognitivo (APC)
Inclusione e personalizzazione, studenti plusdotati
FORMATRICI: Adele Maria Veste e Isabella Bennardi
DESTINATARI: docenti primaria, secondaria di I e II grado
DURATA: 15 ore
DESCRIZIONE: Come riconoscere la plusdotazione? Come supportare gli studenti con Alto Potenziale Cognitivo? Il corso è finalizzato ad arricchire le competenze educative e didattiche dei docenti, proponendo strumenti utili nel valorizzare le potenzialità di tutti gli allievi, tra cui anche quelli che presentano un APC. Il potenziale individuale dipende dalla maturazione biologica ma è anche sensibile alle stimolazioni offerte dai contesti, specialmente in alcuni periodi critici dello sviluppo, pertanto è fondamentale che la scuola sappia riconoscere e sostenere ogni bambino attraverso proposte educative e didattiche adeguate.
OBIETTIVI:
- Conoscere le caratteristiche degli studenti plusdotati
- Saper supportare gli studenti gifted con una didattica personalizzata
- Riconoscere la doppia eccezionalità
CONTENUTI:
- L’alunno ad Alto Potenziale: caratteristiche e profili
- Strumenti di riconoscimento e individuazione
- Rispetto delle differenze e la valorizzazione dei punti di forza di ognuno
- Riconoscere in classe gli alunni con doppia eccezionalità e il loro talento personale
- Strategie e metodologie didattiche efficaci
- Laboratorio di progettazione
- APC e talento matematico: facciamo chiarezza
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Ogni mente conta: strumenti per una Matematica Inclusiva
Inclusione e personalizzazione, didattica delle discipline
FORMATRICE: Adele Maria Veste
DESTINATARI: docenti primaria, secondaria di I e II grado
DURATA: 12 ore
DESCRIZIONE: ll corso di formazione si propone di condurre una riflessione su come rendere la matematica una disciplina accessibile, significativa e stimolante per tutti gli studenti. In un contesto didattico sempre più eterogeneo, è fondamentale che i docenti sappiano rispondere efficacemente a studenti e studentesse con bisogni educativi speciali, che spaziano dai disturbi dell’apprendimento (Discalculia) all'Alto Potenziale Cognitivo (APC). A partire da una riflessione sulle difficoltà maggiori che gli studenti incontrano in Matematica, si analizzeranno gli strumenti e strategie più efficaci per un apprendimento significativo.
OBIETTIVI:
- Conoscere le difficoltà più frequenti in matematica.
- Saper supportare gli studenti gifted e gli studenti con DSA e altri BES con una didattica personalizzata
- Analizzare gli strumenti per il supporto allo studio della matematica
CONTENUTI:
- Le difficoltà nell'apprendimento della matematica
- La prevenzione delle difficoltà di calcolo (Il calcolo mentale e le tecniche di calcolo veloce)
- L’uso delle tecnologie per la didattica inclusiva della matematica
- Matematica e creatività
- Strategie e strumenti
- Il gioco matematico strumento di inclusione
- Metodologie didattiche innovative in Matematica
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Orientare lo sguardo: formare e informare sul futuro
Orientamento
FORMATRICI: Adele Maria Veste e Anna Maria Carbone
DESTINATARI: docenti primaria, secondaria di I e II grado
DURATA: 12 ore
DESCRIZIONE: L’orientamento non è più un evento isolato di passaggio tra gradi scolastici, ma un processo continuo e integrato che accompagna lo studente nella costruzione della propria identità e del proprio progetto di vita. In linea con le recenti linee guida sull’orientamento, questo corso si propone di fornire ai docenti suggerimenti per la didattica orientativa.
Il percorso formativo esplorerà la stretta connessione tra stili cognitivi e processi decisionali, offrendo strumenti per personalizzare l’apprendimento e favorire l’autoconsapevolezza. Attraverso l’analisi delle professioni del futuro e l’utilizzo di software e test specifici, i docenti impareranno a supportare studenti e studentesse nella lettura critica delle proprie potenzialità.
OBIETTIVI:
- Conoscere le nuove Linee Guida dell'orientamento.
- Riconoscere gli stili di apprendimento per orientare con efficacia.
- Valutare in ottica orientativa.
CONTENUTI:
- Le linee guida dell'orientamento
- Le competenze orientative, strumenti per svilupparle
- Stili cognitivi e stili di apprendimento: conoscerli per orientare
- Orientamento e riorientamento, un unico processo
- Software e test per studenti
- Le professioni del futuro
- La didattica orientativa: il valore formativo delle discipline
- I laboratori e gli ambienti virtuali per la simulazione
- La valutazione delle competenze per orientare studenti e studentesse
- I processi decisionali: cosa sono
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
Sulle note di Mariele
Dentro al coro. Educare alla musica e al canto nella scuola primaria e dell’infanzia con il metodo di Mariele Ventre
Formatrice: Gisella Gaudenzi
In oltre trent’anni di direzione del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, Mariele Ventre ha cercato di riconoscere, accettare e valorizzare vissuti personali, molteplicità di culture e competenze musicali. Sua grande preoccupazione fu quella di favorire all’interno del discorso musicale e artistico la sperimentazione, l’elaborazione e la condivisione di valori universali, fondamentali per la crescita di ogni individuo.
La presente proposta formativa ripercorre la sua intuizione umana e artistica, traendone strumenti operativi di educazione musicale in cui gioco e scoperta, parole e musica, comunicazione verbale ed emotiva si intrecciano in direzione di una competenza musicale sperimentata e pratica.
FINALITÀ E OBIETTIVI EDUCATIVI
Conoscere:
- il metodo legato alla didattica corale di Mariele Ventre;
- la propria voce e usarla in modo espressivo;
- le valenze educative ed espressive del coro nella scuola.
Favorire:
- la consapevolezza del respiro come segno della vita interiore e delle funzioni significanti delle pause;
- la consapevolezza che ogni sentimento, ogni stato d’animo ha la sua caratteristica prosodia;
- la comprensione del ruolo fondamentale della voce per l’individuazione e l’esaltazione di emozioni;
- l’appropriazione e l’elaborazione di un repertorio musicale per l’infanzia.
Educare:
- alla musica nel rispetto di un preciso schema ritmico-melodico.
Praticare:
- la direzione e la gestione di un coro nella Scuola dell’Infanzia e Primaria.
Richiesta informazioni:
Puoi richiedere maggiori informazioni scrivendo una mail a fondazionescuola@marieleventre.it
OFFICINA DELLE IDEE
Formatrice: Antonella Mazzara
Affinché una lezione di storia dell’arte possa conquistare un bambino e una bambina, bisogna fare in modo di appassionarlo con immagini, parole e attività che siano coinvolgenti, stimolanti e divertenti.
Questo corso nasce con l’intento di suggerire modalità, tecniche, strumenti ed esempi pratici per realizzare una lezione veramente efficace.
Il corso, che si terrà in presenza, è rivolto a tutti gli insegnanti e le insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia e avrà la durata di due ore.
Per lo svolgimento del corso si dovrà garantire un minimo di 15 partecipanti e potrà essere organizzato nelle giornate di mercoledì, venerdì e sabato.
Sarà utile avere a disposizione i libri e le guide di Officina d’arte per tutti i corsisti e le corsiste.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
CHECK POINT ART
Formatrice: Antonella Mazzara
Il corso vuole proporre la conoscenza di una valutazione dinamica, creativa e divertente attraverso diverse tecniche che stimolano competenze organizzative e manuali come ad esempio lo scrapbook, uno strumento di raccolta personalizzato realizzato attraverso l’uso di vari materiali decorativi al fine di ottimizzare le conoscenze.
Il corso - laboratorio, che si terrà in presenza, è rivolto a tutti gli insegnanti della scuola primaria ed avrà la durata di tre ore.
Per lo svolgimento del corso si dovrà garantire un minimo di 15 partecipanti e potrà essere organizzato nelle giornate di mercoledì, venerdì e sabato.
Sarà utile avere a disposizione i libri e le guide di Officina d’arte per tutti i corsisti.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
La didattica inclusiva: tecniche e strategie per creare materiale adatto a tutti e a ciascuna
Il programma descritto potrebbe essere rivisto e/o riadattato in base alle richieste e/o necessità specifiche delle corsiste e dei corsisti
Formatrici: Michela Zermian e Emanuela Capossela
Durata: 9 ore in presenza (lo studio del materiale presentato prevede altre 5 ore di approfondimento individuale a discrezione del/della singolo/a docente).
Scopi:
- Far comprendere ai corsisti e alle corsiste le caratteristiche della didattica inclusiva;
- Presentare le caratteristiche principali della dislessia, discalculia, disortografia, disgrafia;
- Presentare e far sperimentare strategie di semplificazione del testo e tecniche di differenziazione didattica.
Metodologia di lavoro:
L’idea chiave, per una efficace formazione per docenti, sta nell’alternare momenti informativi e momenti di lavoro di gruppo, finalizzati all’elaborazione di proposte e strumenti operativi comuni.
L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo professionale grazie alla rielaborazione critica delle proprie pratiche professionali e dalla costruzione di un lessico e di una prospettiva strategica comune. Per tale motivo si prediligerà il lavoro concreto con l’applicazione costante di quanto presentato a livello teorico.
Il primo incontro sarà introduttivo e teorico: si presenteranno le caratteristiche del profilo di funzionamento relativo ai DSA e si forniranno i principi teorici della differenziazione didattica.
Il secondo e il terzo incontro saranno laboratoriali: dopo una breve spiegazione teorica, le corsiste e i corsisti si eserciteranno nella semplificazione del testo e nella preparazione di materiale adatto alle diverse esigenze del gruppo classe.
Il corso, così strutturato, prevede un numero massimo di 30 partecipanti.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO
L’insegnamento attivo nella pratica didattica: strategie a confronto
Il programma descritto potrebbe essere rivisto e/o riadattato in base alle richieste e/o necessità specifiche dei corsisti e delle corsiste
Formatrici: Michela Zermian e Emanuela Capossela
Durata: 15 ore in presenza (lo studio del materiale presentato prevede altre 5 ore di approfondimento individuale a discrezione del/della singolo/a docente).
Scopi:
- Far comprendere alle corsiste e ai corsisti le caratteristiche e le potenzialità dell’apprendimento attivo e significativo;
- Proporre un percorso di progettazione didattica basata sui principi dell’apprendimento-insegnamento attivo;
- Promuovere strategie didattiche attive: Philips 6x6, Controversia, Peer tutoring e Peer Education;
- Presentazione del Cooperative Learning con specifiche strutture cooperative, del metodo degli Episodi di Apprendimento Situato e della Flipped Classroom.
Metodologia di lavoro:
L’idea chiave, per una efficace formazione per docenti, sta nell’alternare momenti informativi e momenti di lavoro di gruppo, finalizzati all’ elaborazione di proposte e strumenti operativi comuni.
L’obiettivo è quello di promuovere lo sviluppo professionale grazie alla rielaborazione critica delle proprie pratiche professionali e dalla costruzione di un lessico e di una prospettiva strategica comune. Per tale motivo si prediligerà il lavoro concreto con l’applicazione costante di quanto presentato a livello teorico.
Ogni incontro prevede tre momenti ben specifici: il primo teorico di spiegazione per l’avvio del lavoro, il secondo operativo-laboratoriale di applicazione immediata di quanto presentato e infine il terzo di riflessione comune su quanto svolto/imparato.
I corsisti e le corsiste saranno divise in gruppi in base alla classe/disciplina insegnata.
Il corso, così strutturato, prevede un numero massimo di 30 partecipanti.
SCRIVICI PER ATTIVARE IL CORSO